Messa a disposizione ATA: come presentare la domanda

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Messa a disposizione ATA: come presentare la domanda

La messa a disposizione ATA è una candidatura spontanea e informale che si può utilizzare per avere più possibilità di essere contattati dalle scuole per lavorare come personale amministrativo, tecnico o ausiliario. La domanda di messa a disposizione ATA può essere inviata sia nelle scuole statali che nelle private.

Il candidato che è intenzionato ad inviare la domanda di messa a disposizione concorre per i seguenti profili:

Assistente Amministrativo (AA): il titolo di studio richiesto è qualsiasi diploma di maturità che consente l’accesso agli studi universitari;


Assistente Tecnico (AT): il titolo di studio richiesto è il diploma di maturità tecnica o professionale;


Cuoco (CO):
il titolo di studio richiesto è il diploma di qualifica professionale di operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina;


Collaboratore Scolastico (CS):
qualsiasi diploma di maturità, diploma triennale conseguito da un istituto professionale, diploma di maestro d’arte, diploma per l’infanzia, attestati o diplomi di qualifica professionale della durata triennale;


Guardarobiere (GA):
il titolo di studio richiesto è il diploma di qualifica professionale di Operatore della moda;


Infermiere (IF):
laurea in scienze infermieristiche o titolo equipollente.

Per presentare la domanda di messa a disposizione ATA, il candidato deve essere in possesso del titolo di studio per la posizione o per le posizioni per le quali concorre. La candidatura verrà valutata dalle scuole in caso di mancanza di personale.

La procedura relativa all'invio della messa a disposizione personale ATA non differisce da quella del personale docente. Infatti, anche qui non c’è nessuna limitazione di inoltro di domande; l’interessato potrà presentare domanda anche per provincia diversa rispetto a quella in cui risulta iscritto in graduatoria.

 

Invio della messa a disposizione ATA

La messa a disposizione ATA può essere presentata tramite PEC (posta ordinaria certificata), PEO (posta elettronica ordinaria), fax, raccomandata A/R o consegnata di persona.

È opportuno sapere che inviare con email o posta ordinaria la propria messa a disposizione ATA può comportare il rischio che non giunga a destinazione. La mail, infatti, potrebbe finire nello spam senza che il candidato venga valutato pur avendo i requisiti richiesti.

Per questo motivo, per inviare la messa a disposizione ATA è meglio utilizzare piattaforme come voglioinsegnare.it che garantiscono l'invio certo e allegano un report finale, inoltrato  al candidato, che garantisce la pervenuta e sicura consegna alle singole segreterie delle scuole.